PER UN NUOVO INIZIO. COSTRUIAMO INSIEME A MILANO LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

2009 Ottobre 30

federazione-sinistra-alternativaDopo l’assemblea nazionale del 18 luglio a Roma, che ha lanciato la proposta della Federazione della Sinistra Alternativa, ed in vista della prossima assemblea nazionale di novembre, che darà il via al processo costituente, convochiamo a Milano un’assemblea della Federazione, martedì 10 novembre, alle ore 20.45, presso la Sala degli Affreschi della Provincia di Milano (via Vivaio, 1).

La crisi mostra una volta di più il volto distruttivo e disumano del capitalismo e delle politiche liberiste. Abbiamo la responsabilità di costruire un’ efficace opposizione sociale, politica e culturale, in grado di proporre una uscita da sinistra dalla crisi, una strada contrapposta alle ricette della destra e al liberismo temperato del centrosinistra.

Vogliamo costruire un punto di riferimento politico della sinistra di alternativa, che coinvolga ampi settori di popolo e offra prospettive credibili per tutte/i coloro che stanno subendo e pagando la crisi con l’obiettivo di aggregare tutte le forze politiche, sociali, culturali e morali che come noi sentono la drammaticità dei tempi e l’urgenza di una risposta adeguata. continua a leggere…

PAX AMERICANA IN HONDURAS. E LA RESISTENZA?

2009 Ottobre 30
HONDURASresistencia

di Gennaro Carotenuto – Latinoamerica – 30 ottobre 2009

Mel Zelaya e Roberto Micheletti raggiungono un accordo sotto l’egida statunitense che forse già domani potrebbe riportare al governo il presidente legittimo che gestirà il processo elettorale del 29 novembre viziato dal golpe del 28 giugno. Intanto anche ieri la repressione ha disperso con violenza un’enorme manifestazione popolare. Oltre 20.000 persone si erano radunate intorno alla Facoltà di Pedagogia per dimostrare quanto intollerabilmente viva è la Resistenza al golpe in Honduras.
La notizia della grande politica è quella che c’è l’accordo. Facendo passare anche una scoria della politica del passato come Roberto Micheletti come un grande statista, il vice di Hillary Clinton per l’Emisfero Occidentale Thomas Shannon, solo accompagnato dal vice segretario dell’Organizzazione degli Stati Americani, ha convinto il presidente deposto Mel Zelaya. Questo sarà un “Re di Maggio” per appena un mese, di qui alle elezioni del 29 novembre, rimesso a cavallo dal Congresso che lo aveva deposto. Sarà un “Re di Maggio” ma il bicchiere è anche mezzo pieno perché non saranno i golpisti ad umiliare direttamente il processo elettorale.
La forma è salva ma la sostanza democratica resta calpestata. Con gli ultimi dettagli, il voto del Congresso e non della Corte Suprema a decidere il ritorno di Zelaya, cadono le pregiudiziali al non riconoscimento del voto del prossimo novembre da parte dei paesi dell’OSA e dovrebbero cadere anche quelle dei due candidati espressione della Resistenza contro il colpo di Stato, Carlos H. Reyes e Cesar Ham. Da tempo sono già in campagna elettorale i quatto candidati golpisti (un ossimoro, i candidati a elezioni democratiche che hanno appoggiato il golpe), Porfirio Lobo Sosa, del Partido Nacional, Elvin Santos, del Partido Liberal, Bernard Martínez, del Partido Innovación y Unidad e Felícito Ávila, della Democracia Cristiana.
Finisce così apparentemente a tarallucci e vino un colpo di stato durato quattro mesi. Un colpo di stato che solo nelle grandi città (nessuno sa cosa è successo davvero nell’interno) ha causato almeno 24 morti ammazzati, centinaia di persone ferite da colpi di arma da fuoco o percossi selvaggiamente, almeno 3000 detenzioni illegali, centinaia di torturati e alcune decine di persone le sorti delle quali sono tuttora sconosciute. Sono desaparecidos la situazione dei quali dovrà immediatamente essere risolta da Zelaya.
Quella del “Re di Maggio” Zelaya sarà una breve “primavera camporista” a meno che le elezioni non diano la straordinaria del tutto improbabile sorpresa di un’elezione di Carlos H. Reyes alla presidenza. Forse il primo passo sarà l’avere per la prima volta la forza per far nascere un partito vero che si opponga alle oligarchie che hanno sempre dominato il paese e che con il golpe hanno sconfitto il cambiamento pacifico possibile con l’Assemblea Costituente.
Ma in Honduras, un paese dove nessuno, né i golpisti né la CIA, aveva previsto che potesse sorgere una Resistenza indomabile, che in mesi di lotta ha messo fianco a fianco centinaia di migliaia di persone, ha tessuto alleanze, fratellanze e sorellanze, leggende, martiri, reti elettroniche e non, oggi tutto è possibile.
Per leggere il dossier sul golpe in Honduras, clicca qui.

APPELLO PER MANIFESTAZIONE UNITARIA CONTRO POLITICHE DEL GOVERNO BERLUSCONI

2009 Ottobre 29
La crisi economica sta determinando una sofferenza sociale sempre maggiore. L’aumento della precarietà, la perdita di posti di lavoro, salari e pensioni con cui si fatica ad arrivare a fine mese sono il panorama comune a tutto il Paese.
Il Governo invece di intervenire per risolvere questa situazione la aggrava con tagli alla spesa sociale e all’istruzione, con la compressione di salari e pensioni di cui l’attacco al contratto nazionale di lavoro è solo l’ultimo atto. Inoltre, questo Esecutivo si adopera a fomentare la guerra tra i poveri con provvedimenti razzisti e xenofobi sull’immigrazione.
Come se non bastasse, il Governo ha varato provvedimenti come lo scudo fiscale che legalizzano l’evasione fiscale e il malaffare, ha stanziato una quantità enorme di denaro per le banche, per l’acquisto di cacciabombardieri e per grandi opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina.
Il Governo contribuisce, quindi, ad aggravare la crisi, difende i poteri forti e parallelamente si adopera per demolire la democrazia italiana portando a compimento la realizzazione del piano della P2 di Licio Gelli.
Le proposte di manomissione della Carta Costituzionale si accompagnano ad una quotidiana azione di scardinamento della Costituzione materiale, al tentativo di mettere il bavaglio alla libera informazione, di limitare l’autonomia della Magistratura, di snaturare il ruolo del sindacato e di ridurre al silenzio i lavoratori.
Per contrastare quest’operazione che è allo stesso tempo antidemocratica, fascistoide e socialmente iniqua, riteniamo necessario costruire una risposta politica generale, forte e unitaria. Siamo impegnati a costruire un’opposizione di massa per ripristinare la democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro e che obblighi il Governo a cambiare la politica economica e sociale.
Ecco perché chiediamo le dimissioni di Berlusconi anche alla luce della sua manifesta indegnità morale a ricoprire l’incarico di Presidente del Consiglio.
E proponiamo a tutte le forze di opposizione di convocare per il prossimo 5 dicembre una manifestazione unitaria contro la politica del Governo e per le chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.
Antonio Di Pietro
Paolo Ferrero

ULTIME DAL FRONTE NOKIA SIEMENS NETWORK, CINISELLO B.MO

2009 Ottobre 9

IMG229-01Dopo 2 giorni di presidio fuori dai cancelli dell’Azienda, il giorno 7 Ottobre 2009 i lavoratori e le lavoratrici di NSN si sono riuniti in Assemblea in mezzo alla strada, bloccando la via di fronte alla Sede.

A seguito della promessa ufficiale da parte dell’Azienda di incontrare un membro del board di Nokia Siemens (Mika Vehvilainen) per la fine di ottobre (28 ,29 o 30 ottobre) e dopo aver saputo che il Ministero dello Sviluppo Economico convocherà per il 28 ottobre Nokia Siemens Networks e il Sindacato, l’assemblea di Cinisello ha deciso di togliere il blocco della strada.

Giovedì 08 ottobre ore 11, è stato indetto uno sciopero con uscita per parlare con il segretario della Fiom CGIL Gianni Rinaldini, in visita alla NSN.

IMG230-01Venerdì 9 ottobre i lavoratori e le lavoratrici di NSN  aderiranno allo sciopero generale nazionale della Fiom CGIL e parteciperanno alla Manifestazione milanese che partirà da porta Venezia alle ore 9.30.

I lavoratori e le lavoratrici NSN invitano ancora e per l’ennesima volta i Media a dare spazio alla loro RICHIESTA DI LAVORO ribadendo che  l’Azienda non sta attraversando una fase di crisi economica, ma che la chiusura prospettata è figlia di una scelta strategica della Multinazionale.

DI RAZZA CE N’E’ UNA SOLA: QUELLA UMANA

2009 Ottobre 5

MANIFESTO