di Nadia Rosa
Cinisello Balsamo: il settore del commercio è allo stremo, i negozianti fanno fatica a tirare avanti, perfino i bancari sono in difficoltà: la crisi non risparmia nessuno.
Per non parlare poi delle Aziende metalmeccaniche: migliaia di lavoratrici e lavoratori in cassa se non addirittura in mobilità.
Infatti ad oggi le uniche due Aziende metalmeccaniche presenti sul nostro territorio che godono di uno stato di relativa tranquillità sono La Travaglini Spa ( che si occupa della progettazione, la costruzione ed il montaggio di impianti d’aria condizionata per l’asciugamento, l’affumicazione, la stagionatura e la conservazione di salumi e di prosciutti crudi) e la Malvestiti Spa ( che si occupa della progettazione e costruzione stampi in metallo duro per lamierini magnetici, stampi di tranciatura fine, stampi progressivi).
In diverse acque nuotano invece le due Aziende informatiche che per numero di lavoratori e per rilevanza internazionale consideriamo gli insediamenti piu’ rappresentativi della Città.

La NokiaSiemens, che contava 600 dipendenti a giugno e oggi ne vede impiegati meno di 300, è ancora in cerca di un poco probabile compratore. In questo caso, come ormai noto, la crisi economica non c’entra.
Si tratta di scelte strategiche della casa madre finlandese che ritiene, e come darle torto, che in Italia il settore delle telecomunicazioni sia poco interessante. Meglio spostare la ricerca e lo sviluppo altrove.
Ma le lavoratrici e i lavoratori non ci stanno.
Presidi, scioperi e blocchi, che per ora sono riusciti a scongiurare la preannunciata fuga da Cinisello di NokiaSiemens, non si arresteranno finchè non verrà garantito ( e assicurato nel tempo ) un posto di lavoro adeguato alle qualifiche di ciascun lavoratore.
Ed i problemi arrivavano ora anche per i lavoratori della Oracle, che attraversa un periodo un po’ difficile a causa della crisi del settore.
Pare infatti che anche lei dovrà ricorrere a breve alla cassa integrazione, andando così a ridurre ulteriormente la propria forza lavoro, già dimezzata con l’allontanamento incentivato di molti dipendenti.
Sembra un bollettino di guerra. La cosa più tragica però è che, nonostante i populisti annunci di imminente ripresa vomitati da telegiornali e politici creativi, il peggio deve ancora arrivare e la tanto decantata ripresa è solo un miraggio lontano…
Si, perché ahinoi gli ammortizzatori sociali non durano in eterno e tra aprile e maggio il popolo dei cassaintegrati si ritroverà a fare i conti con la realtà dei licenziamenti camuffati da mobilità e cassa.
E come potrà far fronte uno Stato sociale disastrato dove il NOI è stato sostituito dall’IO e la coscienza di classe è stata svuotata dello storico significato, dove chi dovrebbe costruire risposte è impegnato in una battaglia personale atta a risolvere i propri guai con la giustizia e l’opposizione è tanto blanda da sembrare inesistente, a questa moltitudine di nuovi disoccupati che tra l’altro annovera tra le sue fila parecchi noeofiti della lotta ?
Da questa autentica preoccupazione nasce la necessità di costituire un gruppo all’interno del nostro Partito che si occupi della tematica del lavoro.
Con il fondamentale aiuto della FIOM che quotidianamente cerca di far fronte alla contingenza dei problemi di chi la crisi la vive sulla propria pelle, stiamo cercando di costruire un percorso che come obbiettivo si prefigge la presa di coscienza della situazione reale da parte di tutte le cittadine e i cittadini, fondamentale in un momento in cui le informazioni che arrivano ai più sono manipolate e truffaldine, e la creazione di una rete sociale che permetta il confronto tra le varie esperienze dei lavoratori, al fine di costituire un fronte comune in vista del periodo disastroso che ci attende.
Le lavoratrici e i lavoratori sono la linfa vitale della nostra Città e del nostro Partito, non possiamo far finta di nulla!
Quando la ripresa finalmente arriverà, se tutto va bene nel 2012, come sarà ridotta la forza lavoro?
Donne e uomini allo stremo che pur di lavorare saranno disposti a rinunciare a diritti e rivendicazioni, accettando una vita di precariato e sfruttamento.
Dobbiamo intervenire!
E dobbiamo essere in tanti.
Il contributo di ognuno è fondamentale, per questo invitiamo le compagne e i compagni a partecipare agli incontri del gruppo che si tengono ogni giovedì alle 21 c/o il nostro Circolo.