
di Gloria Ravidà da Buenos Aires, Left del 27 agosto 2010
MANUEL ZELAYA: L’ALBA DEL PRESIDENTE
Dall’Argentina parla l’ex capo di Stato dell’Honduras, deposto dai militari nel 2009: «Non c’è dubbio, dietro il golpe ci sono gli americani»
Quando Manuel Zelaya Rosales entra nell’hotel Panamericano di Buenos Aires lo accoglie un applauso scrosciante. «Il popolo honduregno sta organizzando la resistenza al colpo di Stato. E continueremo fino alla vittoria», dice il deposto presidente dell’Honduras alla folla che lo circonda.
È passato circa un anno da quel 28 giugno 2009, quando un gruppo di militari lo ha sequestrato alle prime luci dell’alba mentre era a casa sua per deportarlo prima nella base militare statunitense di Palmerola e poi in Costa Rica. Adesso, dal suo esilio nella Repubblica Dominicana, l’ex capo di Stato dell’Honduras lotta per tornare nel suo Paese. Continua a leggere…