di Aldo Tediosi, consigliere comunale
Tra le varie iniziative che il nostro partito sta portando avanti a livello nazionale con sempre maggiore adesione da parte della cittadinanza ci sono i GAP – Gruppi d’Acquisto Popolari, uno dei quali è da poco nato anche nella nostra città, organizzato dal gruppo di lavoro Cinisello Sociale, organismo a cui partecipano anche cittadini non iscritti al PRC. Da qualche settimana il GAP è presente al mercato di Via Cilea con diversi prodotti a prezzi decisamente popolari.
Ma cosa sono e perchè i GAP: sono dei gruppi di persone che acquistano collettivamente i beni prima necessità, in maniera da poterli pagare ad un prezzo più basso ed ottenere una qualità ottima rispetto ai “sottocosto”. Possono essere allargati a vari tipi di prodotti: pane, pasta, olio, vino, frutta, verdure, carne e moltissimi altri beni. L’alta qualità degli stessi è verificata direttamente con i produttori e sulla tavola (gli stessi produttori riforniscono diversi gruppi d’acquisto sul territorio nazionale, con conseguente circolazione di pareri e/o critiche).
A fronte di un costo della vita che aumenta troppo rispetto a salari e pensioni, e mentre la politica “dei palazzi” non riesce a proporre vere soluzioni, noi vogliamo provare a ridare fiato ad un modo di produrre e consumare che sia altro da quello imposto dalla globalizzazione e dalle multinazionali, basato sullo sfruttamento delle persone e guidato dalla ricerca del massimo rendimento.
E’ nostra intenzione ristabilire un circuito commerciale che veda protagonisti i produttori locali, che si fondi su principi solidali, e non fatto di speculazioni finanziarie.
A Cinisello da diversi anni è attivo e molto partecipato anche il GAS – Gruppo d’Acquisto Solidale, che pur avendo le stesse finalità e obiettivi si diversifica dal GAP per una partecipazione diretta dei soci alle diverse attività.
Qual’è il nesso tra questi organismi e la proposta di mercato coperto ( presente nel programma elettorale con il quale ci siamo presentati alle ultime elezioni amministrative) che vogliamo sia prevista nel PGT – Piano di Governo del Territorio?
Ma prima è forse utile ricordare cos’è un mercato coperto: sono presenti in quasi tutte le città italiane. Piccoli o grandi che siano, un censimento non è mai stato fatto e non si conosce la loro dimensione. Si collocano principalmente nel commercio alimentare, però ci sono anche realtà che completano l’offerta con le merceologie non alimentari. Hanno diversi nomi, mercato coperto è il più diffuso, seguono mercato rionale e mercato comunale.
Nella maggior parte dei casi sono di proprietà pubblica, l’amministrazione locale si occupa anche della gestione, ma ci sono anche conduzioni miste o del tutto private.
In questo tipo di struttura riteniamo che potrebbero consolidarsi e svilupparsi, oltre agli esercenti tradizionali, anche le pratiche dell’altraeconomia, come appunto i GAS e i GAP, in quanto potrebbero disporre di spazi adeguati alla necessaria movimentazione delle merci e nel contempo disporre di un luogo aggregativo per i cittadini, così da incentivare le forme del consumo critico e consapevole, tramite l’approfondimento di tematiche come la genuinità degli alimenti, la valorizzazione dei prodotti locali e benefici per il consumatore della filiera alimentare corta.
Per questo riteniamo che la proposta, da noi fortemente sostenuta, di un mercato comunale coperto debba trovare nell’elaborazione del nuovo Piano di Governo del Territorio la sua definizione.
- Vai al sito di CINISELLO SOCIALE: www.cinisellosociale.wordpress.com



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