>>
stai leggendo...
G.A.P.

CONTRO LA CRISI, UNITÀ DELLE LOTTE

di Massimiliano Lio

Una crisi economica che si trascinava stancamente da anni, di bolla speculativa in bolla speculativa, ha  subito un’accelerazione repentina. Gli avvenimenti di Grecia e Tunisia, ognuno a modo suo, ne sono stati i detonatori.

Nel 2010 in Grecia esplode lo scandalo dei bilanci pubblici truccati. Le successive fibrillazioni dei mercati finanziari, oggetto delle scorribande degli speculatori, sono tali da mettere a rischio la tenuta dell’euro e dell’Unione Europea. I tecnocrati di BCE e Commissione europea colgono al volo questa opportunità. Il Patto UE di stabilità subisce un ulteriore giro di vite, costringendo i paesi membri a perseguire politiche di bilancio più restrittive. Limitazione della sovranità nazionale in campo economico e soprattutto imposizione di politiche neoliberiste, a prescindere dall’orientamento del governo in carica. È il golpe monetario.

La Tunisia di Ben Ali non esiste più. Quella che solo dopo la cacciata del despota i nostri quotidiani (anche quelli “di sinistra”) hanno definito dittatura, è stata spazzata via dalla rabbia popolare nel giro di poche settimane. Fantoccio di Italia e Francia, rispettoso discepolo dei dettami del “Consenso di Washington”, feroce con la dissidenza (politica o religiosa che fosse), Ben Ali non è riuscito a impedire la sollevazione di un popolo stremato e offeso. “Pane e libertà” gridavano i cortei nelle strade di Tunisi. La rivolta ora si diffonde in tutto il Maghreb, gli sviluppi sono imprevedibili.

Non è il “climate change” a far alzare in questo inverno la temperatura dell’area del Mediterraneo.

 

DENTRO LA CRISI. CONTRO LA CRISI - 8 febbraio 2011

Anche nel nostro paese, dove la crisi ha colpito duro e a pagarla sono le classi medie e popolari, i conflitti vanno diffondendosi e radicalizzandosi. La fase spinge a nuove forme di auto-organizzazione e di lotta. La contro-riforma Gelmini, la privatizzazione dell’acqua, i continui attacchi ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, lo sfruttamento dei migranti, la precarietà imposta soprattutto ai giovani, sono solo alcuni degli ambiti che vedono migliaia di persone mobilitarsi, scendere in strada e lottare. Sono innumerevoli le vertenze a livello territoriale che creano partecipazione e opposizione. Non si abbassa più la testa.

Rivoli di dissenso che rischiano però di vedere limitato l’impatto sulla società. È necessario ricercare al più presto un’unità troppo spesso rivendicata solo a parole. Per questo motivo CINISELLO SOCIALE (gruppo aperto del PRC di Cinisello, impegnato nella pratica sociale) ha organizzato – assieme ad arci ANOMALIAE – un appuntamento per promuovere un confronto tra chi la lotta la pratica quotidianamente. L’ambizione è di dar vita a un percorso di sintesi tra il maggior numero di soggetti conflittuali sul nostro territorio, grazie alla proposta della R@P – Rete di Autorganizzazione Popolare, che si propone di mettere al centro del proprio agire i bisogni reali delle classi popolari, per ricostruire, attraverso una pratica concreta di conflitti e mutualismo, solidarietà di classe.

Che i rivoli diventino un’onda di piena!

Lavoratori, precari, migranti, studenti, intellettuali sono stati invitati martedì 8 febbraio all’iniziativa DENTRO LA CRISI. CONTRO LA CRISI. Interverranno, portando le proprie esperienze passate e prospettive future FRANCESCO PIOBBICHI (Rete Autorganizzazione Popolare), ANDREA FUMAGALLI (Rete San Precario), ELENA BEGA (Fiom Milano), NAJAT TANTAOUI (Comitato immigrati in Italia), STEFANO CLEMENTE (Studente medio), ALESSANDRO ETTORE CIMO’ (Poesia incivile). Sono stati inoltre invitati al dibattito: Corsari Milano; Scuola Cultura Popolare; Brigate di Solidarietà Attiva Milano; Polis Urban Lab; USB; Sinistra Critica Milano; Unione Inquilini Milano; CS Casaloca; Laboratorio contro la guerra infinita – Cologno; Comitato immigrati autorganizzato; Ass. Rozzano Rossa; e altri. Appuntamento alle ore 21.00 c/o arci Anomaliae, via M.te Grappa 169, Cinisello Balsamo (MI).

Discussione

I commenti sono chiusi.

Archivi