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Contro la crisi

A CINISELLO BALSAMO ARANCE A SOSTEGNO DI LARES, ROTOCALCOGRAFICA, CARONTE

di Andrea Guerra, Il Giorno del 5 febbraio 2012

Hanno scelto la piazza centrale di Cinisello Balsamo per urlare ancora una volta tutto il loro disagio e per informare i cittadini di quello che sta accadendo. Sono i lavoratori della Lares di Paderno Dugnano, della Rotocalcografica del gruppo Pozzoni Spa di Cinisello e della Caronte di Sesto San Giovanni.

Tre nomi diversi, tre storie diverse, ma un destino comune: la cessazione, per un motivo o per un altro, delle attività aziendali. E allora il futuro si trasforma in uno spauracchio chiamato cassa integrazione, licenziamento, oppure, peggio ancora, un grosso punto di domanda. Perché tutte le certezze che fino a qualche mese fa reggevano la vita di quasi 200 lavoratori, non ci sono più.

Il caso della tipografia di via Pacinotti, pezzo di storia pulsante dell’industria cinisellese, è il più recente in termini temporali. Spostamento delle attività produttive, e cassa integrazione a zero ore per 72 dipendenti. 1 1 1 0 febbraio c’è stato un nuovo incontro tra le parti sindacali e la proprietà: «Siamo riusciti ad aumentare la cassa integrazione con il tfr: ci sarà quindi un anticipo del tfr ogni mese in busta, pari a circa 300 euro – dicono i rappresentanti sindacali -.

Adesso stiamo trattando sulla parte occupazionale». «Le difficoltà sono ovvie – spiega Massimo Lando -. Bisogna affrontare il discorso del ricollocamento. Stiamo percorrendo tutte le strade. Resta un forte problema territoriale della provincia di Milano. Le aziende chiudono di continuo. Bisognerà che si affronti il problema anche dal punto di vista politico».

Enrico Piacentini ha una compagnia e due figli a cui badare: «Lavoro in via Pacinotti dal 1992, dal 2000 come capo turno. E dopo tutto quello che abbiamo dato all’azienda, di punto in bianco, ci si trova in questa situazione? E’ dura, io devo pagare un mutuo di 800 euro al mese. Mi sto muovendo, ma il mercato è fermo: e poi chi vuole uno di 46 anni?». C’è chi è ancora più in crisi, come Ahmed Manuel, altri 20 anni di storia dietro le macchine della Rotocalcografica: «Un mutuo di 800 euro, 4 figli, e mia moglie non lavora. Ditemi voi cosa devo fare commenta amareggiato -. Non mando più i miei figli in gita a scuola perché devo stare attento a mantenere pieno il frigorifero».

Storie di vita che si intrecciano in piazza Granisci, in occasione del banchetto «Arancia MetalMeccanica» organizzato da Rifondazione Comunista.

«Positivo l’incontro con i sindaci – dicono tre dipendenti della Caronte -. Loro hanno dato tutta la loro disponibilità; però adesso si deve muovere qualcosa, altrimenti noi non viviamo più». Aspettano una mossa di qualcuno anche quelli della Lares: «La pazienza sta finendo – non usa mezzi termini Leonardo Beltrame -. Abbiamo presentato un nuovo piano aziendale, abbiamo fatto di tutto: stiamo cercando i soldi perché le idee abbiamo dimostrato di averle. Non si deve interrompere il dialogo e ci vuole una mossa di qualcuno, perché noi stiamo esaurendo la nostra pazienza».

L’INIZIATIVA DI RIFONDAZIONE

Informare, prima di tutto: e poi sostenere gli sforzi dei lavoratori in lotta. Questi i principali obiettivi dell’iniziativa «Arancia MetalMeccanica», messa in campo a Cinisello Balsamo dal circolo cittadino di Rifondazione Comunista. «Vogliamo dare visibilità alla condizione dei lavoratori che si trovano in crisi e in agitazione – spiega Nadia Rosa che dallo scorso novembre è il nuovo segretario cittadino del partito -. E informiamo i cittadini di quello ehe sta accadendo nel Nordmilano dove troppe aziende stanno chiudendo». L’iniziativa di piazza funziona così: le arance, provenienti dalla Sicilia e acquistate da un con sorzio di filiera corta, vengono rivendute e con il supplemento si mantiene lo sforzo dei lavoratori. «AI momento siamo concentrati sulla Lares: loro sono in presidio da mesi, e noi con il ricavato gli diamo una busta per la spesa. Non è escluso che in futuro si possa fare qualcosa anche per la Pozzoni di Cinisello».

Per approfondire:
CINISELLO: ROTOCALCOGRAFICA VITTIMA (SACRIFICALE) DELLA CRISI
ARANCIAMETALMECCANICA SABATO 4 FEBBRAIO IN PIAZZA GRAMSCI CON LARES E ROTOCALCOGRAFICA  
ROTOCALCOGRAFICA:UN’ALTRA STORICA INDUSTRIA DI CINISELLO BALSAMO RISCHIA LA CHIUSURA
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