di Nadia Rosa, Segretaria del Circolo
Sono bastati pochi mesi di governo tecnico per chiarirci, se mai ce ne fosse stato bisogno, che quello che abbiamo di fronte è uno dei piu’ politici, dannoso e antidemocratico governo che il nostro Paese ha visto dal dopoguerra. Sia per le azioni messe in campo, sia per il fazioso appoggio bipartisan che non fa altro che confondere i cittadini.Si dice che quando la confusione sotto il cielo è tanta, la situazione sia eccellente.
C’è poi da stabilire chi in realtà sia destinato a godere di cotanta eccellenza: le lavoratrici e i lavoratori? Mah, non credo gioiscano alla prospettiva di un futuro sempre piu’ precario, fatto di disoccupazione ed annientamento del tessuto produttivo, di privazione dei diritti e della dignità del lavoro. I pensionati? Anche qui credo che la riforma Monti parli da sola. I cittadini e le cittadine? Dubito che l’ondata di privatizzazioni prevista dalla fase 2 del governo Monti , che mina il carattere di universalità dell’accesso ai servizi, fondamentale in una società civile anche e soprattutto in una fase di profonda crisi, accompagnata dall’aumento indiscriminato delle tasse, possa in qualche modo migliorare le condizioni di vita dei ceti medi.
Purtroppo dobbiamo prendere atto che, in questa fase drammatica, le scelte dei partiti del centrosinistra presenti in parlamento, oltre ad aver dimostrato di essere ininfluenti rispetto alla possibilità di uscire dalla crisi, determinano un peggioramento delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione.E’ necessario quindi voltare pagina e costruire quell’alternativa utile e concreta di cui le persone, quelle reali che faticano ad arrivare a fine mese, hanno bisogno oggi.Nella nostra città, che ovviamente non è immune dalle ricadute conseguenti alle azioni messe in campo a livello nazionale, si comincia a percepire lo stesso clima che si respira a Roma, chiaramente in scala ridotta e con le dovute peculiarità.
Con l’approvazione dello statuto della nuova azienda consortile “insieme per il sociale”, ha infatti preso il via il processo di aziendalizzazione dei servizi che piace tanto sia a destra che a sinistra. Non è un caso che in consiglio comunale maggioranza ed opposizione abbiano votato uniti per il si. Solo una voce contraria ha rotto questo idillio bipartisan: quella del Prc. Ed è solo l’inizio. A breve infatti arriveranno in consiglio la delibera che prevede la vendita ad un acquirente privato di alcuni servizi facenti parte della gestione (ad oggi “in house”) del ciclo dei rifiuti, e la delibera che vuole trasformare l’Azienda speciale che oggi gestisce le farmacie in S.p.a., con relativa vendita di azioni a società private.Ovviamente ci opporremo con forza a queste scelte, dentro e fuori il consiglio comunale.
Siamo infatti fermamente convinti che sia oggi piu’ che mai necessario portare avanti una seria e decisa lotta in difesa dei beni comuni e di quell’esito referendario che, non molto tempo fa, ha sancito l’indisponibilità da parte dei cittadini di farseli scippare, opponendosi in tal modo alla creazione di un nuovo mercato dei servizi dove chi comanda è il profitto, a danno della qualità e della garanzia di accesso universale che per definizione devono possedere.A partire dai servizi primari, passando per l’acqua fino ad arrivare al lavoro.In quest’ottica il partito si è dato due priorità, due ambiti di intervento nei quali concentrerà le proprie energie : il lavoro, appunto, e la difesa dei beni comuni.
Entrambi i terreni saranno pero’ approcciati in un’ottica nuova, resa indispensabile dalla straordinarietà dei tempi e frutto di una seria riflessione sull’esperienza concreta degli ultimi anni: abbandonato il rischio dell’autoreferenzialità, si continuerà a percorrere con forza ed entusiasmo la via della collaborazione con chi, nella città, da sempre si occupa della difesa e della valorizzazione dei beni comuni. Gli attacchi sono sempre piu’ pesanti ed è impensabile cercare di respingerli da soli: occorre fare rete, unire le lotte.Mettere a disposizione le specificità di ognuno per rafforzare il dissenso, mantenendo ovviamente la natura dei soggetti.
RSU, associazioni, comitati, singoli cittadini, sindacati. Tutti coloro che non ci stanno a subire rassegnati le ricette Monti “risalgano a bordo della nave, cazzo!”, altrimenti la deriva liberista ci farà annegare tutti.
Per parlarne insieme ci ritroveremo il 24 Febbraio a partire dalle ore 20.00 alla cena da noi organizzata insieme al nostro Gruppo di Acquisto Popolare GAP c/o Cooperativa Agricola, Via Mariani 11, Cinisello B.
Il costo è di 10 Euro e per motivi organizzativi, è gradita la prenotazione (è sufficiente mandare una mail a rifondazionecinisello@gmail.com indicando il numero dei partecipanti).Dopo cena, a partire dalle 21.30, illustreremo il nostro progetto con Massimo Gatti (Consigliere provinciale FdS) e presenteremo i nuovi gruppi di lavoro e le iniziative da essi elaborate. Sarà un’occasione per confrontarci e fare due chiacchiere.
Per info e per partecipare al lavoro dei gruppi, aperti a tutti coloro che condividono la necessità di difendere i diritti, la dignità del lavoro ed i beni comuni: rifondazionecinisello@gmail.com


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