Dopo il presidio che ha visto una piazza Gramsci consapevole gridare con forza il proprio NO ai vecchi e nuovi fascismi, si afferma come sospiro di sollievo il dato che valori quali antifascismo, libertà, democrazia ed uguaglianza sono ancora motivo di rivolta per le nuove generazioni.
Sì, perché la metà dei presenti alla mattinata di mobilitazione erano studenti, giovani precari, ragazze e ragazzi che riempiono di significato la nuova resistenza, il futuro della città e del nostro Paese.
E non si sono solo limitati ad una presenza passiva e dimostrativa, ma hanno partecipato attivamente alla costruzione dell’iniziativa, spazzando via con la loro freschezza la coltre di fumo dietro la quale la nostra amministrazione, nelle persone del sindaco e dell’assessore alla cultura, si è nascosta concedendo uno spazio pubblico ad una associazione vicina alla destra neofascista. E non vengano a parlarci di democrazia.
Il popolo antifascista di Cinisello non è caduto e non cadrà nel tranello che il nuovo fascismo ha costruito con la consueta astuzia. Non lasceremo che una maschera culturale ci inganni, non permetteremo che le parole d’ordine del fascismo striscino nella città sotto la coperta dell’associazionismo.
L’Italia probabilmente risorgerà e magari uscirà anche dall’Euro (come auspicano i relatori di Vox Populi ed Ordine Futuro), ma di sicuro non permetterà che l’antifascismo – custode della nostra storia e delle nostre radici, nonchè mattone fondamentale sul quale è stato possibile costruire la nostra Costituzione – venga messo in discussione, sminuito, tacciato di anacronismo.
L’antifascismo chiama, Cinisello risponde!
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