Pubblichiamo in questa sezione le cronache che la stampa ha dedicato alla visita di Luther Castillo in Italia.
> INTERVISTA DI LUTHER CASTILLO A IL MANIFESTO
di Geraldina Colotti, da il manifesto del 20 ottobre 2010
Honduras. Luther Castillo, dirigente del Fronte nazionale di resistenza popolare, denuncia la brutale repressione dei militari. «Massacrano e violentano, nel mirino sindacalisti, giornalisti, e contadini».
«Per l’Assemblea costituente, abbiamo raccolto 1,5 milioni di firme, che rappresentano il 50% della popolazione votante. Lavoriamo alla rifondazione del paese», dice al manifesto Luther Castillo, uno dei dirigenti del Fronte nazionale di resistenza popolare in Honduras, in Italia per un giro di conferenze (oggi alle 19 al Cs Cantiere di Milano; altri appuntamenti su www.puchica.org/giraluther.html).
Castillo è un giovane medico di etnia garifuna, una popolazione indigena che vive sulla costa e rappresenta il 10% degli honduregni. Insieme a «un gruppo di medici che hanno studiato a Cuba», ha dato vita al Hospital Comunitario Garifuna de Ciriboya (www.primerhospitalgarifuna.blogspot.com/): una struttura di assistenza gratuita per le 46 comunità locali. Due mesi dopo il colpo di stato, però, «le forze repressive del governo golpista di Roberto Micheletti lo hanno preso d’assalto e ridotto all’inattività perché costituiva un modello di salute comunitaria per altri popoli indigeni. Ora però siamo riusciti a riaprirlo», dice ancora Castillo. (continua QUI)
> IL FATTO INTERVISTA LUTHER CASTILLO
di Michele Sasso, il Fatto Quotidiano, 23 ottobre 2010
Strage di campesinos nell’Honduras guidato dal dittatore Porfirio Lobo. A parlarne è il medico afro-honduregno Luther Castillo, in Italia per raccontare la lotta del Frente Nacional de Resistencia Popular contro il potere dittatoriale affermatosi dopo il golpe del 28 giugno 2009
“Da agosto sedici assassinati solo nel movimento campesino contro il latifondismo”. Ecco l’Honduras di Porfirio Lobo nelle parole del medico afro-honduregno Luther Castillo, in Italia per raccontare la lotta del Frente Nacional de Resistencia Popular contro la dittatura. Sedici mesi dopo il golpe del 28 giugno 2009, quando è stato deposto il presidente Manuel Zelaya, nel paese centroamericano si respira ancora un clima di repressione e forte militarizzazione, le violazioni dei diritti umani contro la popolazione sono quotidiane.
Esponenti della società civile uccisi in esecuzioni extragiudiziali, giornalisti ammazzati e informazione imbavagliata, oltre settemila le vittime di torture, detenzioni illegali e sparizioni. E’ il movimento dei contadini senza terra della regione dell’Aguan (a nord dell’Honduras) a pagare il prezzo più alto: 34 assassinati da parte di uomini armati e polizia, concentrati qui per difendere le piantagioni di palma africana e banane. Perché l’appoggio dei grandi latifondisti agli uomini del golpe è stato determinante. E ora chiedono protezione per i propri interessi. (continua QUI)
> HONDURAS, IL GOLPE DIMENTICATO. PARLA LUTHER CASTILLO
di Anna Camposampiero, Liberazione del 23 ottobre 2010
Luther Castillo, medico garifuna e membro della Commissione Comunicazione del Frente Nacional de Resistencia Popular de Honduras è in Italia per far conoscere l’eroica resistenza del popolo honduregno contro il golpe del 28 giugno 2009 e parlare del progetto di rifondazione del paese dopo le elezioni illegittime del 29 novembre 2009.
A distanza di un anno e mezzo dal golpe, nonostante i tentativi di convincere la comunità internazionale che la situazione nel paese sia stata “normalizzata” sappiamo che le repressioni e le violazioni dei diritti umani continuano, così come la resistenza. Vuoi dirci com’è la situazione oggi in Honduras?
Il 28 giugno 2009 è stato infranto l’ordine costituzionale nel mio paese e il governo illegittimo di Pepe Lobo Sosa rappresenta la continuità di quella rottura: le elezioni del 29 novembre avevano come fondamento il golpe e si sono svolte in un clima militarizzato.(continua QUI)
> LA CITTÀ: LA TESTIMONIANZA DI LUTHER CASTILLO
di Katia Giannotta, La città del 26 ottobre 2010
Una resistenza “pacifica” al golpe. La testimonianza di Luther Castillo del FNRP
Il popolo che si sveglia, che reagisce. Che non accetta a testa bassa di essere usurpato della propria libertà e dignità. Dei propri diritti. Questo sta accadendo in Honduras. E c’è molto da imparare dalla testimonianza di Luther Castillo del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare che, martedì 19 ottobre, ha incontrato la Giunta comunale e, in serata, ha raccontato la battaglia del popolo honduregno in un incontro organizzato all’Arci anomalie e da Rifondazione comunista.
Luther è impegnato nella resistenza “pacifica” al regime scaturito dopo il colpo di stato avvenuto nel giugno del 2009, quando Manuel Zelaya, presidente costituzionalmente eletto, viene portato via da un commando militare dalla casa presidenziale in piena notte ed espulso in Costa Rica. Il congresso nomina al suo posto la terza carica dello Stato, Roberto Micheletti e nel novembre 2009 viene eletto Porfirio Lobo Sosa, già sconfitto da Zelaya nel 2005. (continua QUI)
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