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RIFOnews del 29 aprile 2011 – n. 60

Benvenuto nella newsletter del Circolo PRC “Che Guevara” di Cinisello Balsamo del 29 aprile 2011 – n. 60

Questa settimana ti segnaliamo le seguenti notizie:

1. ATTREZZERIA PAGANELLI: LE VERITÀ NASCOSTE
di Nadia Rosa (Gruppo Lavoro PRC); Claudio Passarella (RSU Attrezzeria Paganelli); Giorgio Gianotti (RSU Attrezzeria Paganelli)
Dopo la recente notizia che ha fatto riaccendere i riflettori sulla storica azienda cinesellese, che narrava di TFR lasciati dagli operai come gesto di estrema fiducia per sanare i 25 milioni di debiti della fabbrica (in realtà si è trattato della disponibilità, verbale e non normata da alcun accordo, di 14 impiegati che si sono detti disposti a lasciare una parte della buona uscita all’impresa) e di amministratori delegati di diretta emanazione operaia, arriva la decisione del tribunale sulle diverse istanze di pagamento che hanno chiamato l’Azienda a rispondere relativamente ad una recidiva insolvenza nei confronti dei fornitori. Nella giornata di Martedì 20 Aprile 2011 il Tribunale di Monza ha approvato con parere positivo la procedura 182 bis, la quale permetterà di saldare circa un terzo del debito in tempi ristretti mentre per la rimanenza, contemplata nel piano presentato in tribunale, si avranno a disposizione dai 3 ai 5 anni. (continua)

2. PGT DI CINISELLO: LE PROPOSTE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
Acquisizione a verde pubblico di 220 mila metri quadri di aree del parco Grugnotorto di proprietà di fondi Rustici e Lega Coop, diminuzione delle volumetrie specie nel centro città (palazzetto e parcheggio) ma anche nelle aree di trasformazione (via Lincoln), housing sociale dal 5% al 15%, servizi, scuole e infrastrutture. Queste le priorità per la stesura di un Piano di Governo del Territorio (Pgt) condiviso, così come sottoscritto nel documento firmato dai gruppi di maggioranza. «Abbiamo condiviso un documento tra le forze politiche della maggioranza e attendiamo una risposta dal Sindaco – ha spiegato il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Aldo Tediosi – in particolare sulla realizzazione del parco Grugnotorto e sulla diminuzione delle volumetrie edificatorie. Diversamente si aprirebbero delle difficoltà ». (continua)

3. QUALE FUTURO PER GLI ASILI NIDO DI CINISELLO?
Quale futuro per l’ex asilo nido Trottola? A chiederlo al Comune di Cinisello Balsamo il Comitato in difesa degli asili nido pubblici di qualità, riconvocato dall’amministrazione il 16 marzo scorso a un tavolo allargato. Presenti i rappresentanti dei nidi accreditati privati, l’Azienda Multiservizi Farmacie (AMF), i genitori del nido Raggio di Sole (gestito da AMF), i presidenti dei comitati di gestione dei nidi pubblici, i rappresentanti delle educatrici, le due coordinatrici dei quattro nidi comunali, la pedagogista dei nidi, il rappresentante del comitato genitori cittadino e una ricercatrice dell’università Bicocca. Convocazione attesa per un anno dal comitato, da maggio 2010 a marzo 2011, critico nei confronti dello spostamento dei bimbi dal nido la Trottola al nido Arcobaleno. «Siamo cittadini? Allora vogliamo sapere chi, con i fondi stanziati tre anni fa dalla Provincia, abbia deciso di ristrutturare il nido Arcobaleno, un ex supermercato con stanzoni rimbombanti, creando classi di 27 bambini – hanno chiesto Cristina Seveso e Daniela Carotenuto del Comitato – anziché ristrutturare la Trottola, il più apprezzato dai genitori, come risulta dall’indagine effettuata dal Comune sulla qualità dei servizi alla prima infanzia, con aule di 18 bambini e stanzette dedicate per il pranzo e il riposo favorevoli a un approccio educativo di qualità ». (continua)

4. NUCLEARE: L’UNICA COSA SICURA SONO I RISCHI
Nel referendum del 1987, l’80% degli italiani ha detto NO al nucleare; ma il governo Berlusconi, aggirando la volontà popolare, ha reintrodotto l’opzione energetica nucleare con la legge 99 del 23/07/2009. Una legge che possiamo cancellare votando tutti Sì al referendum abrogativo. Tornare all’atomo oggi sarebbe pura follia. Non andare a votare, anche. Oggi il mondo sta andando decisamente verso la strada delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, con investimenti massicci. Con le attuali tecnologie pulite e rinnovabili possiamo soddisfare tutta la domanda di energia entro il 2050, e non solo di quella elettrica. La green economy è il futuro. E noi vogliamo ricadere nel nucleare? L’unica cosa sicura sono i rischi. (continua)

5. LA GUERRA IN LIBIA? UN CASO RIUSCITO DI DISINFORMAZIONE
Intervista a Lucio Caracciolo. Prima di combatterle nei cieli e in terra, le guerre si preparano con la comunicazione. La guerra in Libia – come tutti i conflitti del XXI secolo – ci dimostrano che il controllo della narrativa è un potere fondamentale. «A determinare le scelte dei decisori – o presunti tali – nelle nostre democrazie ipersensibili ai media – ha scritto qualche giorno fa su Repubblica il direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo – sono sempre meno concezioni strategiche o anche solo considerazioni di medio periodo, ma reazioni immediate a notizie inverificabili o volutamente inverificate». La disinformazione è solo uno dei temi trattati nell’ultimo Quaderno speciale di Limes in edicola, dedicato alla Libia. (continua)

Grazie dell’attenzione, alla prossima!

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