
Benvenuto nella newsletter del Circolo PRC “Che Guevara” di Cinisello Balsamo del 25 febbraio 2011 – n. 51
Questa settimana ti segnaliamo le seguenti notizie:
1. A CINISELLO RIFONDAZIONE È IN CAMPO CONTRO LA CRISI
La crisi permane nella sua gravità, morde ancora e si fa sentire anche sul piano dell’occupazione e della sua qualità, e non si prospettano all’orizzonte politiche di sviluppo efficaci, scelte industriali innovative né per il Paese né per la nostra regione. Si confermano, purtroppo, la profondità e il carattere strutturale della crisi, evidenziati anche dall’aumento delle cassa straordinaria e in deroga ( + del 16% rispetto al 2010) e dal numero dei licenziamenti. Occorre avere sempre presente che dietro ai numeri della crisi ci sono uomini e donne reali, famiglie intere che da mesi vivono in condizioni di estrema difficoltà, con l’unico, ridotto sostegno economico della cassa integrazione, che per molti si sta peraltro esaurendo. (continua)
2. GAP DEL 26 FEBBRAIO: PANE, PECORINO E INCHIESTA
Prosegue con l’appuntamento di sabato 26 febbraio del GAP – Gruppo d’Acquisto Popolare di Cinisello Balsamo – la campagna di solidarietà con i pastori e piccoli produttori sardi. Come sabato scorso, sarà distribuito assieme al consueto paniere di prodotti (pane fresco di grano duro, olio bio, pasta bio e non, riso, formaggi, vino, caffè) anche il formaggio pecorino sardo “Tasuru” (Villacidro – VS) in pezzi da 500gr. circa sottovuoto a 10,00 euro/kg, proveniente dalla partita acquistata direttamente in Sardegna dalla R@P – Rete di Autorganizzazione Popolare (di cui è parte la Rete-GAP) per sostenere (non solo a parole) la lotta dei pastori e piccoli produttori di pecorino. (continua)
3. LA RIVOLUZIONE ALLE PORTE
La rivoluzione è alle porte d’Europa. O meglio è già dentro l’Europa ma non ce ne eravamo accorti. In molti diranno che gli accadimenti della sponda sud del mediterraneo sono temporanei, altri pensano che le trame e le regie dei poteri economici dell’occidente sono così forti, ben strutturate, che ben presto riordineranno il tavolo da gioco che le giovani generazioni del Maghreb hanno ribaltato. Quello che è però evidente a tutti è che qui ed ora si è aperto un processo rivoluzionario che investe direttamente la dimensione della rappresentanza traendo linfa dalle contraddizioni del governo della crisi economica, sia nella sua dimensione sociale, che in quella economica che istituzionale. (continua)
4. LA CRISI MI HA CAMBIATO? RESOCONTO DI UN’INTERESSANTE SERATA
Serata intellettualmente frizzante quella del 17 febbraio all’Arci Anomaliae. PolisUrbanlab ha organizzato la serata di presentazione del libro di Aldo Giannuli “2012 la grande crisi” con la partecipazione oltre che dell’autore, degli Assessori del Comune di Cinisello Balsamo Siria Trezzi e Luciano Fasano e di Nadia Rosa della segreteria di Rifondazione Comunista di Cinisello. La presentazione del libro è stata il pretesto e lo spunto per parlare della crisi sia da un punto di vista del contesto economico e politico mondiale, del ruolo di Stati Uniti e Cina, sia da un punto di vista nazionale e locale esaminando le ripercussioni sul bilancio comunale nonché sui servizi . (continua)
5. IN EGITTO SINISTRE DIVISE, FRA LEGALITÀ E SEMICLANDESTINITÀ
Dopo la Tunisia anche in Egitto, la rivolta popolare ha portato ad una svolta. In entrambi i Paesi è stata determinante la decisione dei due eserciti di non partecipare alla repressione e di convincere Ben Alì e Mubarak a cedere il potere. Le due vicende hanno elementi comuni: gli obiettivi sono soprattutto di carattere democratico (maggiori libertà politiche, elezioni libere, fine della repressione e del controllo sulla società civile da parte del potere, ecc…) e le forze politiche hanno svolto un ruolo secondario, pur essendo presenti nella mobilitazione. In entrambi i Paesi la rivolta è stata preceduta di qualche anno da un conflitto sociale importante che ha visto protagonisti migliaia di lavoratori. In Egitto è stato lo sciopero dei lavoratori tessili di Mahalla Al Kobra ad aprire una prima importante crepa nella struttura del regime. La crisi mondiale ha aggravato la situazione economica aumentando le diseguaglianze e rendendo difficile il futuro per molti giovani. (continua)
6. COS’É LA R@P – RETE DI AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE?
Abbiamo capito che la crisi è uno spazio costituente, in cui costruire un processo di aggregazione di forze cooperanti, di iniziative sociali che si federano in una chiara visione trasformativa della società. Uno spazio dove l’anticapitalismo, la demercificazione delle relazioni sociali e la difesa dei beni comuni sono lo sfondo sul quale riconoscersi. Un processo a spirale, auto costruito, che si sviluppa dandosi tempi e metodi propri. (continua)
Grazie dell’attenzione, alla prossima!
Iscriviti a RIFOnews inviando una eMail vuota a: rifonews-subscribe@domeus.it
I commenti sono chiusi.