Benvenuto nella newsletter del Circolo PRC “Che Guevara” di Cinisello Balsamo del 25 marzo 2011 – n. 55
Questa settimana ti segnaliamo le seguenti notizie:
1. RIFONDAZIONE COMUNISTA: NO ALLA GUERRA LIBICA!
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si è pronunciato a favore dell’istituzione della No fly zone sulla Libia e dell’autorizzazione all’uso di non meglio precisati mezzi necessari a prevenire violenze contro i civili. In altri termini, ha autorizzato la guerra. Il pallido e fino ad oggi insignificante Ban Ki Moon, diventato presidente dell’Onu solo in virtù dei suoi buoni uffici con gli Usa e del suo basso profilo, si è esaltato fino a definire la risoluzione 1973 storica, in quanto sancisce il principio della protezione internazionale della popolazione civile. Un principio che vale a corrente alternata. Non ci sembra di ricordare sia evocato quando i cacciabombardieri della Nato fanno stragi di civili in Afghanistan. Altrettanta solerzia non è risultata effettiva quando gli F16 dell’aviazione israeliana radevano al suolo il Libano o Gaza, uccidendo migliaia di civili innocenti. (continua)
2. APPUNTAMENTO COL GAP DI SABATO 26 MARZO
Primo sabato di primavera col GAP di Cinisello Balsamo. Dopo la pausa di sabato scorso, ritorna l’appuntamento col Gruppo d’Acquisto Popolare e i suoi prodotti. La distribuzione avverrà come di consueto presso l’area mercato di via Cilea, dalle 9.00 alle 12.30. L’iniziativa del circolo PRC di Cinisello B. per contrastare la drammatica crisi economica di cui non si riesce a vedere la via d’uscita riscuote ampi e convinti consensi, tanto che sono aperti diversi tavoli di confronto per esportare l’esperienza dei GAP in altre realtà, cittadine e non. (continua)
3. SE NON ORA… SEMPRE! UNDER CONSTRUCTION…
Continua il progetto di costruzione partecipata dell’iniziativa sulla questione femminile che ha visto anche ieri sera raccogliersi attorno ad un tavolo esperienze e punti di vista differenti. Dal confronto sono uscite delle buone idee su come strutturare la serata, sulle modalità di intervento e sui temi da trattare. Chiederemo ad ognuna delle 5/6 relatrici individuate nello scorso incontro, di esprimere in un breve scritto gli argomenti e le problematiche più vicine alla propria esperienza quotidiana che vorrebbero fossero trattati nel corso dell’intervista. Sulla base di quanto emergerà costruiremo le domande che verranno poste loro, in modo da toccare tutte le questioni indicate edelineare il profilo di ognuna. (continua)
4. LA CORTE EUROPEA ASSOLVE L’ITALIA PER L’OMICIDIO DI CARLO GIULIANI
La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con sentenza definitiva, ha assolto l’Italia dalle accuse di avere delle responsabilità nella morte di Carlo Giuliani, avvenuta durante gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nel corso del G8 di Genova. La decisione sulla morte del ragazzo in piazza Alimonda nel luglio del 2001 è stata presa a maggioranza dai giudici della Grande Camera. Si tratta della revisione del primo processo, avviato nel 2002 dai familiari e concluso nel 2009 con l’assoluzione dello Stato Italiano dalle accuse di torture e violenze contro i dimostranti e l’assoluzione di Mario Placanica, il carabiniere che sparò il colpo mortale per Carlo Giuliani. Quella sentenza, però, lasciava un’ombra sulle fasi successive della vicenda con una inchiesta non sufficientemente approfondita su quanto avvenuto, da parte delle autorità italiane. Per questo motivo, oltre ai familiari di Giuliani, anche lo Stato Italiano ha chiesto la revisione, una sorta di Appello. (continua)
5. HONDURAS: UNA DITTATURA TRAVESTITA DA DEMOCRAZIA
Nonostante il governo honduregno rivendichi miglioramenti sensibili, i “diritti umani continuano ad essere sistematicamente violati” in Honduras. Nella terza settimana di marzo è stata presentata una denuncia in merito a Ginevra, da parte di 11 rappresentanti della società civile honduregna. La stessa è stata riassunta da Carolina Sierra, del Foro delle Donne per la Vita, rete che lavora principalmente nel nord del paese. Carolina Sierra è arrivata a Ginevra per assistere all’Esame Periodico Universale (EPU) del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite sull’Honduras. (continua)
Grazie dell’attenzione, alla prossima!
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