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RIFOnews del 28 ottobre 2011 – n. 76

Benvenuto nella newsletter del Circolo PRC “Che Guevara” di Cinisello Balsamo del 28 ottobre 2011 – n. 76

Questa settimana ti segnaliamo le seguenti notizie:

1. PAGANELLI: … E VISSERO TUTTI CORNUTI E MAZZIATI!
di Nadia Rosa – Sarà un principe a salvare la storica azienda cinesellese dal fallimento? Purtroppo non siamo in un cartone della Walt Disney e l’Attrezzeria Paganelli, per come l’hanno conosciuta Cinisello, i suoi cittadini, le lavoratrici ed i lavoratori che ne erano il cuore pulsante, ha chiuso i cancelli il 3 ottobre di quest’anno, a seguito della richiesta dei liquidatori del Tribunale di Monza di fermare le produzioni e di mettere tutti i dipendenti in cassa integrazione straordinaria. (continua)

2. A CINISELLO SERVONO DUE, TRE, MOLTI GAP
di Massimiliano Lio – Può una letterina di poche righe condizionare la vita di milioni di persone? Sì, se a firmarla sono il governatore della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, e colui che sta per prenderne il posto, Mario Draghi. Soprattutto se nel testo sono contenute “raccomandazioni” sotto forma di inique misure economico-sociali, con l’invito stringente al nostro governo a metterle in atto al più presto. (continua)

3. CINISELLO-ROMA-CINISELLO: I PERCHE’ DEL 15 OTTOBRE. LETTERA A UNO STUDENTE
di Stefano Clemente, rappresentante d’istituto Liceo E. da Rotterdam (Sesto S.G.) – Siamo scesi a Roma, e come altri settanta paesi abbiamo deciso di indignarci, e qualcuno si è anche incazzato, ma perchè?? Cerco in modo semplice di spiegarlo di seguito a te studente qualsiasi, dividendoli in 4 punti pricnipali: Privatizzazione dei servizi: le politiche liberiste messe in campo da governo italiano, e da tutti i governi europei, sia di destra che di sinistra hanno portato alla continua svendita di servizi, che lo stato dovrebbè garantire ai suoi cittadini, in favore dei privati, che possono quindi deciderne gli orientamenti, ovviamente dettati dalla convenienza, e anche gli usufruttuari. Portandoci infine a dover pagare anche i servizi più scontati e necessari. (continua)

4. TESTIMONIANZE E PROGETTI DOPO LA MANIFESTAZIONE DEGLI INDIGNADOS
di Licia Lanza, La Città del 26 ottobre 2011 – Roma, 15 ottobre. Si è detto che la manifestazione italiana, unica al mondo ad essere sfociata nella violenza, ci ha fatto vergognare davanti a tutto il mondo. Ma non si è sottolineato che a Roma c’erano 300.000 persone, mentre nelle piazze estere più numerose si è arrivati a 50.000. (continua)

5. CONTRO LA SCHIAVITU’ DEL DEBITO, L’ALTERNATIVA NASCE DAI TERRITORI
di Comitato 15 Ottobre Cinisello B./Nord Milano – Le pagine dei giornali, i tg, la stessa rete, hanno fatto a gara proponendosi in un carosello di analisi più o meno acute su quanto accaduto il 15 di ottobre nella capitale e sulle possibili ricadute sul movimento. Tale frettoloso atteggiamento non ha fatto altro che alimentare la macchina mediatica contro la quale noi si punta il dito, quella fabbrica di pubbliche opinioni colpevole di scegliere sempre di rappresentare le dinamiche di piazza nascondendo o passando in secondo piano le ragioni della contestazione. Rischiando, peraltro, in questo modo di radicalizzare la violenza. (continua)

Grazie dell’attenzione, alla prossima!

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